2013 - XII Festival Internazionale di Musica e Arte Sacra

L'arte e lo spirito, la persona e la cultura: la Fondazione Pro Musica e Arte Sacra vi accoglie in un viaggio nella storia e per l'uomo.

Fra gli appuntamenti più attesi dal pubblico romano, il Festival Internazionale di Musica e Arte Sacra giunge alla sua dodicesima edizione e come ormai di consueto si svolgerà nelle suggestiva cornice delle principali basiliche romane (San Paolo fuori le mura, Santa Maria Maggiore, San Giovanni in Laterano, San Pietro, Santa Maria sopra Minerva e Sant’Ignazio di Loyola in Campo Marzio) cui si aggiunge per questa edizione l’Oratorio del Caravita. Promosso dalla Fondazione Pro Musica e Arte Sacra, il Festival sarà quest’anno dedicato a Papa Francesco e, con nove appuntamenti in programma, ospiterà orchestre, direttori e solisti di tutto il mondo - tra i Paesi ospiti Giappone, Russia, Argentina, Australia, Austria, Germania, Italia - impegnati in un repertorio che spazia dalla musica rinascimentale a quella del Novecento, senza tralasciare i titoli da sempre amati dal grande pubblico.

Accanto all’attività del Festival, la Fondazione Pro Musica e Arte Sacra prosegue il suo impegno a favore dell’arte sacra. Fra le varie attività di restauro, la Fondazione ha rinnovato il suo sostegno all’opera di risanamento del perimetro esterno della Basilica Vaticana. Dopo aver ultimato i lavori al prospetto meridionale, infatti, è stata avviata la non meno impegnativa opera di restauro del prospetto ovest, che si concluderà entro il 2014.

L’inaugurazione del Festival, proprio perché dedicato al Papa “venuto dai confini del mondo”, assume i toni argentini: martedì 29 ottobre alle ore 21 a Sant’Ignazio di Loyola la Misa a Buenos Aires (Misatango) del compositore argentino Martín Palmeri, eseguita dal Coro del Duomo di Colonia e dalla Gürzenich-Orchester Köln diretti da Eberhard Metternich, solista il mezzosoprano Bernarda Fink. Composta tra il 1995 e il ‘96, la Misa rispecchia le due importanti esperienze artistiche di Palmeri, ossia la scrittura di molti brani di tango e la direzione corale: «È sempre stata mia intenzione - afferma il compositore - interpretare il tango attraverso lo strumento del coro, tentando però di mantenere l’essenza del genere. Le possibilità tecniche ed espressive del coro sono di grandissima varietà, ma mi sembravano lontane dallo spirito e dai suoni ‘tangueros’. Il mio intento è stato proprio quello di mantenere il ritmo e i disegni melodici e tutto ciò che è caratteristico del tango, facendosene interprete l’orchestra, in modo tale che il coro possa dedicarsi esclusivamente al ‘canto della messa’. In questo senso l’uso della lingua latina si spiega sull’universalità che essa conserva in tanta letteratura corale. Devo confessare che questa decisione è stata presa anche per una mia personale necessità estetica: il latino dà a quest’opera un certo ermetismo che, dal mio punto di vista, ha molto a che fare con il tango e, soprattutto, con il tango dell’avanguardia».

Il festival prosegue sabato 2 novembre ore 21 a San Giovanni in Laterano con un programma dedicato alle splendide pagine di musica sacra di Antonio Vivaldi (Credo per coro a 4 voci miste, archi e basso continuo RV 591; Magnificat per soli, 2 cori a 4 voci miste e due orchestre RV 610; Gloria per soli, coro a 4 voci miste e orchestra RV 589) eseguite dal Coro e Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma diretta da Roberto Gabbiani, rinnovando così la felice collaborazione con il teatro capitolino.

Le antiche origini della musica sacra russa e della polifonia della scuola romana si troveranno, invece, riunite nel concerto di domenica 3 novembre alle ore 21 nella Basilica di Santa Maria Maggiore con protagonisti il Coro Sinodale del Patriarcato di Mosca, una delle più antiche e prestigiose formazioni corali russe, diretto da Alexsej Puzakov, e quello della Cappella Musicale Pontificia “Sistina” diretto da Massimo Palombella. Un concerto che prosegue nel desiderio di creare un dialogo ecumenico attraverso lo splendore delle diverse tradizioni di musica sacra e per la liturgia.

In occasione della Santa Messa celebrata dal cardinale Angelo Comastri lunedì 4 novembre a San Pietro alle ore 17, sarà ancora il Coro della Cappella Musicale Pontificia “Sistina” ad accompagnare il rito, questa volta impegnato nella Prima Missa Pontificalis di Lorenzo Perosi.

In serata alle ore 21, alla Basilica di Santa Maria sopra Minerva, la rara esecuzione di Mysterium, oratorio per quattro voci soliste, coro, coro di voci bianche e orchestra di Nino Rota, affidata all’Orchestra e Coro del Teatro San Carlo di Napoli diretti da Giuseppe Grazioli, per la prima volta ospiti del Festival. Solisti di questa impegnativa partitura sono il soprano Rocìo Ignacio, il mezzosoprano Marianna Pizzolato, il tenore Alessandro Liberatore e il basso Gianluca Buratto. «Mentre la musica occidentale si disperdeva in mille rivoli alla ricerca di un modo di comporre asettico e spersonalizzato, Rota scriveva musica dove la sua impronta era immediatamente riconoscibile», questo il pensiero del direttore Giuseppe Grazioli, che dal 2011 ha iniziato a registrare l’integrale delle opere sinfoniche di Rota. Indimenticato compositore di colonne sonore, artefice di una vasta memoria musicale del cinema d’autore, Rota viene ricordato dal Teatro San Carlo attraverso l’oratorio Mysterium, commissionato nel 1962 dalla Pro Civitate Christiana di Assisi, dove ebbe luogo la sua prima esecuzione il 29 agosto di quell’anno. Elaborato dallo stesso autore con il suo amico Vinci Verginelli, a partire da testi biblici, evangelici e dall’Apocalisse, l’Oratorio si concentra sul tema dell’universalità della fede religiosa ed è strutturato in sette sezioni che sostengono una visione teologica di monumentale proporzione, ma allo stesso tempo è anche un’intima e riflessiva meditazione pensata come una “teologia musicale”, nel senso che avvicina con la musica il mistero più profondo di Dio e il suo rapporto con l’umano.

Tornano a Roma i famosissimi Wiener Philharmoniker, orchestra in residence fin dalla prima edizione del festival, che a San Paolo fuori le mura martedì 5 novembre alle ore 21 eseguiranno il Requiem e il Motetto Ave verum corpus di Mozart con il Wiener Singverein, la direzione di Leopold Hager - già ospite del Festival nel 2006 nella Basilica di San Pietro sempre per dirigere musiche di Mozart - e un cast di voci internazionali: il soprano Ruth Ziesak, il mezzosoprano Michaela Selinger, il basso Mika Kares e il tenore Steve Davislim.

Il festival prosegue il giorno successivo, mercoledì 6 novembre ore 21, con il Coro australiano della University of New Castle, diretto da Philip Matthias, impegnato nella Basilica di Sant’Ignazio di Loyola in un concerto di polifonia sacra che spazia fra autori italiani, russi (la Messa di Stravinskij), inglesi, americani e australiani dalla musica antica ai giorni nostri.

In occasione del restauro dell’organo dell’oratorio del Caravita, sostenuto dalla Fondazione Pro Musica e Arte Sacra, giovedì 7 novembre ore 21 in programma il concerto di Francesco Filidei all’organo e Lina Uinskyte al violino. Curioso e originale il programma impaginato dai due artisti: la Messa della Madonna di Girolamo Frescobaldi - una delle tre che compongono i Fiori Musicali, la raccolta di brani liturgici per organo pubblicata la prima volta nel 1635 - e una trascrizione di Stefano Gervasoni per organo e violino delle celeberrime Quattro Stagioni di Vivaldi.

Gran finale domenica 10 novembre alle ore 21 a San Paolo fuori le Mura con la Nona Sinfonia di Beethoven affidata alla IlluminArt Philharmonic Orchestra e all’IlluminArt Chorus diretti da Tomomi Nishimoto, complessi provenienti dal Giappone – in particolare per alcuni musicisti dalle zone terremotate vicino Fukushima - e al loro debutto in Italia. Si tratta di una presenza dall’estremo Oriente che nasce dall’idea di fare della musica lo strumento per il dialogo interreligioso e per sostenere rapporti di amicizia tra i popoli. Nata nel 2012, la IlluminArt Philharmonic Orchestra è formata da talentuosi e giovanissimi solisti vincitori di premi internazionali. Un nuovo tipo di orchestra che non ha confini nazionali ed è sorretta da tre principi, che contraddistinguono tutta la sua attività artistica: creare insieme al pubblico, diffondere programmi educativi, sostenere attività globali. Tomomi Nishimoto, Gleb Nikitin e Hiroyuki Tsuji ne sono i direttori principali. Proprio per la giovane età dei musicisti, e seguendo l’esortazione di Papa Francesco, questo concerto conclusivo del Festival sarà all’insegna della Solidarietà per i più poveri ed emarginati. Grazie alla collaborazione con la Fondazione Sofia Onlus, verranno raccolti fondi per il progetto “Ninos Abandonados nelle baraccopoli di Caracas” per dare strumenti scolastici e assicurare cure mediche ai bambini del barrio di Catia a Caracas (Venezuela), un immenso ammasso di baracche in cui risiedono circa un milione di persone senza servizi di base, e dove si vive un’infanzia all’insegna della povertà, abbandono e violenza.

Programma

Martedì 29 Ottobre 2013 - Ore 21.00

BASILICA DI SANT'IGNAZIO DI LOYOLA IN CAMPO MARZIOMartín Palmeri, Misa a Buenos Aires
Kölner Domchor (Germania)
Gürzenich-Orchester Köln (Germania)
Bernarda Fink, Mezzosoprano
Eberhard Metternich, Direttore

Sabato 2 Novembre 2013 - Ore 21.00

BASILICA PAPALE DI SAN GIOVANNI IN LATERANO
Antonio Vivaldi, Credo per coro, archi e continuo RV 591  - Magnificat per soli, coro e orchestra RV 610 -Gloria per soli, coro e orchestra RV 589
Orchestra e Coro del Teatro dell'Opera di Roma (Italia)
Roberto Gabbiani, Direttore

Domenica 3 Novembre 2013 - Ore 21.00

BASILICA PAPALE DI SANTA MARIA MAGGIORE
Concerto congiunto del
Coro Sinodale del Patriarcato di Mosca (Federazione Russa)
Aleksej Puzakov, Direttore
Coro della Cappella Musicale Pontificia "Sistina" (Stato della Città del Vaticano)
Massimo Palombella, Direttore

Lunedì 4 Novembre 2013 - Ore 17.00

BASILICA PAPALE DI SAN PIETRO IN VATICANO
Santa Messa celebrata da Sua Em.za Cardinale Angelo Comastri
Lorenzo Perosi, Missa Prima Pontificalis
Coro della Cappella Musicale Pontificia "Sistina" (Stato della Città del Vaticano)
Massimo Palombella, Direttore

Lunedì 4 Novembre 2013 - Ore 21.00

BASILICA DI SANTA MARIA SOPRA MINERVA
Nino Rota, Mysterium
Oratorio per soli, coro, coro di voci bianche e orchestra
Orchestra e Coro del Teatro San Carlo di Napoli (Italia)
Rocìo Ignacio, Soprano
Marianna Pizzolato, Mezzosoprano
Alessandro Liberatore, Tenore
Gianluca Buratto, Basso
Giuseppe Grazioli, Direttore
Salvatore Caputo, Maestro del Coro
Stefania Rinaldi, Maestro del Coro di Voci Bianche

Martedì 5 Novembre 2013 - Ore 21.00

BASILICA PAPALE DI SAN PAOLO FUORI LE MURA
Wolfgang Amadeus Mozart, Messa di Requiem in Re minore K 626 - Motetto Ave verum corpus K 618
Wiener Philharmoniker (Austria)
Wiener Singverein (Austria)
Ruth Ziesak, Soprano
Michaela Selinger, Mezzosoprano
Mika Kares, Basso
Steve Davislim, Tenore
Leopold Hager, Direttore

Mercoledì 6 Novembre 2013 - Ore 10.00

PIAZZA SAN PIETRO
Udienza Generale di Sua Santità Papa Francesco

Mercoledì 6 Novembre 2013 - Ore 21.00

BASILICA DI SANT'IGNAZIO DI LOYOLA IN CAMPO MARZIO
Concerto di polifonia sacra
Echology Chamber Choir (Australia)
Philip Matthias, Direttore

Giovedì 7 Novembre 2013 - Ore 21.00

CHIESA GESUITA DI SAN FRANCESCO SAVERIO, CONOSCIUTA CON IL NOME DI ORATORIO DEL CARAVITA
Concerto per organo e violino
per ricordare la conclusione del restauro dell’organo Priori delle Chiesa Gesuita di San Francesco Saverio, realizzato a cura dei Padri Gesuiti anche con il sostegno della Fondazione Pro Musica e Arte Sacra
Girolamo Frescobaldi, Messa Della Madonna
Antonio Vivaldi, Le quattro Stagioni (trascrizione per organo e violino)
Francesco Filidei, organo
Lina Uinskyte, violino

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