2018 - XVII Festival Internazionale di Musica e Arte Sacra
L'arte e lo spirito, la persona e la cultura: la Fondazione Pro Musica e Arte Sacra vi accoglie in un viaggio nella storia e per l'uomo.
Nuova edizione del Festival Internazionale di Musica e Arte Sacra, la n. 17, che anche quest’anno accoglie musicisti provenienti di tutto il mondo per portare la musica nei luoghi sacri di maggior bellezza di Roma e del Vaticano: la Basilica di San Pietro in Vaticano, San Paolo fuori le mura, Santa Maria Maggiore e San Giovanni il Laterano ospiteranno il 31 ottobre e dal 10 al 14 novembre sei appuntamenti (come sempre a ingresso libero; alcuni settori saranno riservati ai sostenitori del Festival) in cui protagonista sarà la musica sacra: dai più antichi canti orasho della tradizione cattolica giapponese, alla musica corale russa, fino al repertorio più ‘classico’ come la Messa da Requiem di Verdi, la Messe solennelle de Sainte-Cécile di Gounod e la Nona Sinfonia di Beethoven, pagina dai forti richiami spirituali.
E internazionali saranno gli interpreti chiamati a raccolta per questa nuova edizione del Festival, dedicata quest’anno a Paolo VI in vista della sua prossima canonizzazione e promossa come ogni anno dalla Fondazione Pro Musica e Arte Sacra: a partire dai virtuosi dei Wiener Philharmoniker, orchestra in residence del Festival fin dal suo nascere, fra le più celebri al mondo, così come celebri sono i Wiener Singverein. Nell’ambito del cammino ecumenico che la Fondazione propone attraverso la musica e la presenza di complessi artistici provenienti del mondo ortodosso e protestante, significativa sarà la presenza del Coro Statale della Cappella San Pietroburgo diretto da oltre quarant’anni da Vladislav Chernushenko. Gradito ritorno poi per i giapponesi dell’Illuminart Philharmonic Orchestra e Illuminart Chorus, presenza ormai stabile e molto apprezzata del Festival, guidati con mano salda da Tomomi Nishimoto, e della Philharmonie der Nationen formazione nata per volontà del direttore Justus Frantz, che raccoglie giovani musicisti provenienti da ogni parte del mondo, di ogni credo politico e religioso, nella convinzione che il suonare insieme sia anche un messaggio universale di pace e di conoscenza.
Originale e altrettanto internazionale l’inaugurazione del 31 ottobre alla Basilica di San Paolo fuori le mura, che vedrà per la prima volta ospiti del Festival due giovani formazioni provenienti da diversi continenti, unite attraverso la musica: sono i norvegesi del complesso strumentale TrondheimSolistene, e, dal Minnesota, le voci del Together in Hope Choir, diretti da David Cherwien, interpreti di So That The World May Believe pagina sacra recentemente composta dal norvegese Kim André Arnesen, fra i nuovi talenti del suo paese particolarmente apprezzato per il repertorio sacro e corale.
